“Musei in cammino” è un progetto nato nel 2009 che mette in rete 17 musei etnografici valdostani, ognuno con la propria storia e le proprie specificità, tra cui la Maison Bruil di Introd e la Maison de Cogne Gérard-Dayné.
Ogni struttura espositiva illustra, racconta l’identità del luogo a cui appartiene e, sensibile a un equilibrato sistema di relazioni con l’esterno, si apre a un fattivo confronto. In questi termini, tra identità e differenza, si avvia il cammino, animato dal carattere
vitale della storia, sulle tracce di uno spiccato senso di appartenenza al proprio territorio.
“Musei in cammino” è un progetto nato nel 2009 che mette in rete 17 musei etnografici valdostani, ognuno con la propria storia e le proprie specificità, tra cui la Maison Bruil di Introd e la Maison de Cogne Gérard-Dayné.
Ogni struttura espositiva illustra, racconta l’identità del luogo a cui appartiene e, sensibile a un equilibrato sistema di relazioni con l’esterno, si apre a un fattivo confronto. In questi termini, tra identità e differenza, si avvia il cammino, animato dal carattere
vitale della storia, sulle tracce di uno spiccato senso di appartenenza al proprio territorio.

Il primo passo della rete “Musei in cammino è stata la realizzazione di un opuscolo che presenta i 17 musei etnografici, presentato ufficialmente nell’agosto 2009 a Torgnon.
Le meraviglie dei luoghi e il lavoro dell’uomo, stratificato nei secoli in questo contesto, rappresentano un autentico e raro caso riuscito di felice convivenza tra la natura e chi la abita. La bellezza e la severità del paesaggio si sono sposate con l’accuratezza e il
rigore dei modi indispensabili per far prosperare e rendere esemplare l’unione: un progetto di vita in qualche modo condiviso e duraturo.
I musei etnografici, presentati nell’opuscolo “Musei in cammino”, offrono l’opportunità di incontrare, conoscere e ammirare la magia di questa bella storia che ci auguriamo non abbia fine e che il tempo continui a consegnare alle generazioni future perché possano scriverne altri capitoli.
Una rassegna iconografica illustra l’iniziativa “Musei in cammino” con una sequenza di
“colonne double face”, dedicate d’un lato al
tema espositivo generale e dall’altro ai caratteri
specifici di ogni museo. Le “colonne”, allineate
per accogliere i visitatori, offrono un immediato
colpo d’occhio sul sapiente lavoro svolto,
attraverso la storia della regione. I musei di cui
ci occupiamo sono soprattutto luoghi della memoria,
del racconto e del lavoro che ha disegnato
e trasformato la realtà in cui sono nati. L’idea
vitale della storia è quindi legata all’immagine
del lavoro, generato dall’esperienza del passato
e dalla memoria indispensabile per progettare il
presente e il futuro.
“La storia vive” attraverso la relazione tra la
montagna e il lavoro dell’uomo. La relazione
è rappresentata dall’immagine della trama,
simbolo della presenza umana sul territorio. La
vetta del pannello rappresenta la montagna,
sulla quale spicca la tessitura, l’ordito, la trama
dell’operosità umana. Il cuore della colonna è la
relazione tra l’uomo e il territorio, che disegna
una fitta trama di percorsi. Questi ultimi, come
una spilla, ingioiellano lo spazio attraversato
con la ricchezza dell’agire umano. La trama
delle relazioni è aperta. Il confine è determinato
dai limiti dell’iniziativa. Il piede del pannello,
dedicato da una parte alla geografia del primo
incontro e dall’altra all’identità di ogni luogo
museale, celebra le potenzialità di quel territorio
nel sostenere una storia vitale.



