
Fondation Grand Paradis e lo Studio Consulenze naturalistiche e ambientali del dott. Antonio Mirabella, dopo il protocollo d’intesa firmato l’anno scorso, propongono per il secondo anno consecutivo lo stage naturalistico finalizzato a promuovere il turismo sostenibile, l’educazione ambientale e la divulgazione scientifica con riferimento al patrimonio naturalistico del versante valdostano del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Fondation Grand Paradis e lo Studio Consulenze naturalistiche e ambientali del dott. Antonio Mirabella, dopo il protocollo d’intesa firmato l’anno scorso, propongono per il secondo anno consecutivo lo stage naturalistico finalizzato a promuovere il turismo sostenibile, l’educazione ambientale e la divulgazione scientifica con riferimento al patrimonio naturalistico del versante valdostano del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Il primo gruppo che quest’anno partecipa allo stage naturalistico nel territorio è già in Valle d’Aosta. Gli studenti di un liceo di Caltanissetta si trovano in questi giorni tra Cogne e Valsavarenche. Il programma della settimana si snoda tra laboratori all’aperto e lezioni teoriche presso i Centri Visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso.
Tra le attività sono previste osservazioni geologiche e faunistiche, lo studio della morfologia delle vallate glaciali e dei licheni e osservazioni astronomiche.
I ragazzi avranno modo di conoscere anche il patrimonio culturale della Valle d’Aosta visitando i monumenti romani di Aosta, il Castello di Introd e la Maison Bruil.
A partire dal prossimo mese di maggio altri gruppi parteciperanno a questa vacanza studio.
Il Direttore di Fondation Grand Paradis Luisa Vuillermoz dichiara: “L’esperienza di stage naturalistico rivolta ai ragazzi provenienti da altre realtà si propone di coniugare razionalità ed emozione attraverso la realizzazione di giornate nel Parco che integrino l’osservazione con momenti di riflessione multidisciplinari utili per il proprio percorso professionale e personale. Per il territorio, ed in particolare per gli operatori turistici che abbiamo coinvolto lo stage rappresenta una opportunità di destagionalizzazione dell’offerta turistica nei mesi caratterizzati da minori flussi turistici”.



